Pagine

domenica 11 dicembre 2011

L'influenza del raffreddore

Nel suo ultimo libro Chi crediamo di essere Massimo Piattelli Palmarini, docente di Scienze Cognitive all’Università dell’Arizona, in linea con gli studi di Tversky e Kahneman mette in luce una serie di meccanismi inconsci di decisione che, ahinoi, ci riguardano come esseri umani.
Prendiamo il caso del titolo. A due campioni omogenei di persone viene somministrato un questionario in un centro commerciale. Ai componenti del primo gruppo, “accidentalmente” un passante starnutisce a distanza ravvicinata mentre si accingono alla compilazione.
Meno casualmente, le risposte del primo gruppo sulle loro future condizioni di salute saranno più pessimistiche di quelle del secondo gruppo, ma tale pessimismo si estenderà anche a previsioni assolutamente scorrelate dai batteri, quali politiche monetarie o altri avvenimenti di portata globale. Inoltre i bersagli degli starnuti, appositamente interrogati, negheranno qualsiasi nesso tra il tenore di queste risposte e l’accaduto. L’autore definisce fatti come questi “inconscio cognitivo”.
Che c’entra questo con la mediazione?
Anche il mediatore potrebbe, involontariamente, starnutire.
Non sarà mica influenza?

Nessun commento:

Posta un commento