Pagine

sabato 24 novembre 2012

Obbligatorietà e cultura della mediazione - relazione

 
Dopo la manifestazione di Roma, lunedì 26 novembre 2012 si terrà a Milano il convegno " Conciliare conviene".
 
 

Parteciperò come relatore con un intervento su "Obbligatorietà e cultura della mediazione".
Di seguito il testo dell'intervento, che insieme agli altri verrà inviato a tutti i deputati.

OBBLIGATORIETÀ E CULTURA DELLA MEDIAZIONE

 

 

Sono qui in veste di presidente dell’Associazione per la promozione della mediazione e delle tecniche di comunicazione D’ACCORD e come rappresentante dell’Associazione per  CULTURA DELLA CONCILIAZIONE.

Non rappresento quindi né un organismo di mediazione né un ente di formazione.

Tuttavia sono stato a Roma, due settimane fa, in piazza Montecitorio prima e alla sala Mercede della Camera dei Deputati poi.

E quello che ho sentito da parte degli organismi di mediazione e degli enti di formazione è semplice: ripristinare l’obbligatorietà.

Per tutelare gli investimenti fatti, certo.

Ma non solo…

Ho anche sentito dire, da altri, che la rimozione dell’obbligatorietà è un’occasione per fare cultura della mediazione.

Non lo credo.

Con le mie associazioni mi è capitato di parlare di mediazione alle università, ai licei, ai circoli di studio, alle associazioni di categoria ….

Nessuno la conosce.

Il resto del mondo civile non ne sa niente.

Non è favorevole o contrario alla mediazione, semplicemente non sa che esiste.

Come farebbe a saperlo?

Chi gliene ha parlato?

So che non è facile da credere per chi come me, e come forse molti di voi, vive circondato da mediatori.

Io lavoro con mediatori, parlo con mediatori, gioco a tennis con mediatori, gioco a calcetto con mediatori ….

Ma al di fuori di questa nicchia, di (quasi) tutti gli avvocati e di qualche commercialista, il resto della società civile ignora la mediazione e senza l’obbligatorietà continuerà a farlo.

Noi nel frattempo continuiamo ad adoperarci per diffonderne la cultura, ma senza adeguate risorse non è sufficiente.

L’obbligatorietà è una di queste risorse.

Obbligatorietà e cultura della mediazione non sono quindi alternative, sono sinergiche.

Servono entrambe.

 

 

Nessun commento:

Posta un commento