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mercoledì 16 marzo 2022

Percorsi di mediazione: STRATEGIE DI GESTIONE DELLA RABBIA

Un laboratorio Percorsi di Mediazione finanziato da Le Chiavi della Città in una classe II di una Scuola secondaria di primo grado di Firenze è stata l’ottima occasione per parlare insieme di rabbia e bullismo.

Non soltanto fornendo delle nozioni teoriche, ma portandoli a riflettere e a condividere esperienze e riflessioni che riguardano la loro vita quotidiana.

Abbiamo parlato insieme della loro rabbia, di come si scatena e manifesta.

La rabbia è un’emozione spesso temuta anche dagli adulti, per cui permettere ai ragazzi di discuterne in gruppo è un modo per insegnare loro che è possibile parlare anche delle emozioni più “pericolose”: di quelle che a loro – ma non solo – appaiono più esplosive e incontrollabili.

 Abbiamo riflettuto insieme su quale sia la funzione principale della rabbia, giungendo alla conclusione che può darci l’energia e la forza necessarie per cambiare le situazioni che non ci fanno stare bene. Del resto, quali diritti civili avremmo conquistato senza un po’ di rabbia?

 Dopo questa riflessione i ragazzi sono stati divisi in coppie che si sono intervistate a vicenda ponendosi tre domande:

- Cosa ti fa arrabbiare?

- Cosa fai di solito quando ti arrabbi?

- Cosa potresti fare di diverso?

 Grazie alle risposte dei ragazzi, abbiamo potuto stilare una lista di strategie di gestione della rabbia che già utilizzano o che potrebbero utilizzare: strategie distruttive, che quindi “distruggono” noi e le nostre relazioni, e strategie costruttive, che ci permettono di sfruttare al meglio il potere trasformativo della rabbia.

Abbiamo inoltre esplicitato che sarebbe irrealistico, anche controproducente, pretendere di gestire le nostre emozioni in ogni occasione e situazione: a volte le emozioni vanno semplicemente vissute. Quando ci rendono la vita difficile, però, può avere senso pensare a delle strategie per viverle in maniera più funzionale.

  

jj

 

Tra le strategie distruttive

Quelle più aggressive:

- Pugni al muro

- Spaccare tutto

- Odiare tutti

- Insultare qualcuno

- Trattare male qualcuno

- Urlare alle persone

Ma anche quelle più introvertite:

- Isolamento

- Senso di colpa

- Imbottigliare la rabbia

 

Tra le strategie costruttive

Quelle più solitarie e riflessive:

- Prendersi del tempo per stare un po’ da soli

- Riflettere su quanto successo

- Imparare dai propri errori e usare la rabbia come motivazione per fare meglio la prossima volta

Quelle che permettono uno sfogo fisico:

- Fare sport

- Urlare

- Piangere

- Tirare calci e pugni al cuscino

Quelle che ci offrono una distrazione, migliorando il tono dell’umore:

- Disegnare

- Fare giardinaggio

- Scrivere

Ma anche quelle che si attuano all’interno delle nostre relazioni, permettendoci di migliorarle:

- Sfogarsi con qualcuno

- Chiarirsi e parlare con calma, piuttosto che urlarsi addosso

- Cooperare, piuttosto che competere

- Trascorrere del tempo con qualcuno a cui tengo

 Ribattere, ignorare e cambiare idea sono state messe a metà perché abbiamo convenuto che ci sono troppe variabili in ballo: dipende molto da ciò per cui stiamo litigando, dalla persona con cui stiamo litigando e dalla relazione che abbiamo instaurato con lei.

(continua...


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